mercoledì 10 aprile 2019

Elementi del linguaggio fotografico

Ciao a tutti!
Oggi sono qui per parlarvi di un nuovo argomento appartenente alla fotografia, gli elementi del linguaggio fotografico, ovvero quegli elementi che utilizzati insieme agli argomenti già trattati in precedenza ci permettono di ottenere una buona fotografia.
Gli elementi del linguaggio fotografico sono: la scelta del soggetto, l'inquadratura, il punto di vista e le linee guida.
Il professor Manfredini ci ha assegnato il compito di scattare delle fotografie riguardanti il paesaggio e il ritratto seguendo questo foglietto.


Vi lascio riportati qui sotto alcuni dei lavori che ho svolto.





sabato 6 aprile 2019

Regola dei terzi

Ciao ragazzi e bentornati nel mio blog!
Dopo la teoria del campo troviamo la regola dei terzi.
Alla base della regola dei terzi vi è la sezione aurea. La sezione aurea è un concetto matematico ed è il rapporto tra due grandezze diverse, che dà come risultato il numero 1,618.
Nella fotografia dividiamo l'inquadratura con due linee orizzontali e due verticale, esse sono dette linee di forza.
Nella composizione queste vengono impiegate in due modalità:
- il soggetto viene collocato su una o più linee di forza.
- le linee di forze suddividono lo spazio in tre parti orizzontali e tre verticali all'interno delle quali il soggetto o i soggetti vengono suddivisi.
Anche i punti creati dall'inserzione delle linee costituiscono dei punti di riferimento su cui collocare un soggetto o parte di esso nella composizione. Essi si chiamano punti di forza.


Altri esempi di fotografie scattate secondo la regola dei terzi:

paesaggio. linee orizzontali sulle quali è posizionato il soggetto

paesaggio. linea di sinistra che divide lo spazio

ritratto. linea in basso che separa lo spazio

ritratto. punto di forza in alto a sinistra sul quale è posizionato il soggetto

mercoledì 20 marzo 2019

Teoria del campo

Bentornati sul blog!
Oggi torno a parlarvi dell'esercizio sulla teoria del campo.
Sorge quindi spontanea la domanda "che cos'è la teoria del campo?"
Io vi rispondo che si tratta di una teoria messa a punto da Attilio Marcolli, docente di arti grafiche e il suo studio si rifà alle teorie della gestalt, secondo cui la nostra percezione avviene su modelli dominanti per configurazioni che si sono formate nel tempo durante il corso della vita di ognuno di noi.
Gli stimoli esterni vengono quindi percepiti ed organizzati da ognuno di noi in base alle configurazioni che possediamo.
Per l'esercitazione abbiamo dunque collocato il nostro soggetto all'interno della fotografia, in un punto preciso, per permettere al fruitore di essere attratto solo da quel determinato punto.
Ci è stato perciò consegnato dal prof un foglietto che ci definisse i punti in cui collocare i nostri soggetti:



Abbiamo scattato fotografie sia di soggetti viventi, sia di paesaggi.
Ecco alcuni dei miei scatti....spero vi piacciano!





mercoledì 13 marzo 2019

Punto, linea e superficie

Ehilà ben ritrovati sul mio blog.
Con il post di oggi voglio raccontarvi una delle prime esercitazioni dove abbiamo fotografato fuori all'aperto, ed in particolare punto linea e superficie per prendere confidenza con la macchina.
Cosa vuol dire punto linea e superficie? Be questi tre elementi stanno alla base di uno scatto, infatti in ogni scatto c'è una superficie e su di essa linee e punti.
In questa esercitazione dataci dal prof Manfredini dovevamo eseguire 5 scatti ciascuno di essi contenenti punti linee o entrambe posati ovviamente su una superficie, ma attenzione, perché le fotografie non dovevano avere troppe linee o troppi punti perché se no sarebbero diventatate molto confusionarie.
Come ho scattato io? Quali soggetti ho scelto?
Ho scattato cercando di non rendere troppo confusionaria la foto cercando di fare composizioni tra linee e punti che fossero semplici ma allo stesso tempo si accordassero tra di loro.
  1. Come primo soggetto ho scelto una bottiglia mettendo la fotocamera ad inquadrare l'interno della bottiglia ricca di linee ma allo stesso tempo anche punti.
  2. Come secondo soggetto una striscia della strada con una forbice che contiene due punti
  3. Come terzo soggetto ho invece inquadrato un faretto (punto) posto a terra con una linea che lo attraversa

primo soggetto

secondo soggetto

terzo soggetto
Spero di essere stato chiaro!
Alla prossima :)

mercoledì 27 febbraio 2019

Grime art

Ehilà ragazzi!
Oggi vi parlerò di un lavoro che abbiamo fatto con la prof.essa Marangoni: la Grime Art.
Per la sua realizzazione siamo partiti da un'immagine scelta a nostro piacimento e utilizzando Illustrator abbiamo creato con lo strumento "penna" i tracciati del volto e aggiunto delle gocce, per dare l'effetto dello scioglimento. Infine nella maggior parte delle gocce ho aggiunto un altro tracciato e l'ho colorato di un colore più chiaro per dare un effetto di tridimensionalità.
Questo è il mio risultato, spero vi piaccia!
Ciao!


mercoledì 20 febbraio 2019

Tecniche di ripresa fotografica

Di nuovo ben tornati in questo blog!
Il post di oggi spiegherà le tecniche di ripresa fotografica, ovvero profondità di campo e movimento.
Cos'è la profondità di campo?
Di preciso è lo spazio entro il quale ciò che è inquadrato viene messo a fuoco. Viene utilizzato quando vogliamo mettere in evidenza il nostro soggetto e sfocate lo sfondo, ed è caratterizzato da tre fattori:

● L'apertura del diaframma
- la profondità di campo diminuisce all'aumentare dell'apertura del diaframma;

● La distanza di ripresa
- la profondità di campo sarà maggiore aumentando la distanza di ripresa, così come diminuendo la distanza di ripresa, la profondità di campo sarà minore;

● La lunghezza focale dell'obiettivo
- In base all'obiettivo che si utilizza: utilizzando un grandangolo che riesce ad inquadrare più cose la profondità di campo sarà maggiore, utilizzando un teleobiettivo che inquadra meno cose, la profondità di campo è minore.

● Le dimensioni del sensore
- In fase di scatto non si può cambiare il sensore.

Ecco alcuni esempi:

f: 5,6
t:1/30
iso: 200
Per fare in modo che la profondità di campo risulti minima, in questo caso, ci siamo avvicinati al soggetto, diminuito la distanza di ripresa, aperto al massimo possibile il diaframma, lavorato con una lunghezza focale maggiore di 50 mm e messo a fuoco il soggetto principale e fuori fuoco quello sullo sfondo.

f:22
t:1/30
iso:3200
Mantenendo la distanza focale e la distanza di ripresa uguale, chiudendo però il diaframma, aumentando la profondità di campo. Si ottiene cosi lo stesso risultato di prima ma col soggetto sullo sfondo più definito.

f:5,6
t:1/30
iso:200
Aggiungendo un terzo soggetto al centro tra gli altri due e mettendolo a fuoco, notiamo come la profondità di campo si estenda anche sugli altri due soggetti. (1/30 davanti e 2/3 dietro).

Parliamo ora di MOVIMENTO!
Se si vuole congelare/ritrarre un movimento, è importante lavorare sul tempo; per congelare un movimento si impiega un tempo breve, per poter ottenere il proprio soggetto ben definito.
Per ritrarre, invece, un movimento bisogna impiegare un tempo lungo. Ottenendo cosi il nostro soggetto mentre compie l'azione. (in questi due casi il movimento della mano).
f:11
t:1/250
iso:100

f:22
t:1/30
iso:100

mercoledì 13 febbraio 2019

Capire la luce in fotografia

Bentornati!
Questo post riguarderà principalmente la parte tecnica base che sta alle fondamenta della fotografia d'oggi, quindi non saranno presenti progetti od opere artistiche di alcun genere.
La seguente sezione sarà dedicata appunto al riassunto di cosa abbiamo imparato in questi mesi circa la fotografia. Prima di procedere possiamo notare come la luce sia non solo alla base del nome fotografia, ma appunto il suo strumento cardine (come i proiettili nelle armi da fuoco per esempio).
Ogni buon fotografo che si rispetti deve porsi ben 3 domande fondamentali quando si trova nella situazione di scattare una fotografia, quali sono?

1) Il tipo di luce che illumina il nostro soggetto
Ciò sarebbe il colore della luce in parole povere, a seconda della lampada o fonde luminosa in questione siamo tenuti a regolare la nostra fidata macchina in base alle nostre esigenze, senza entrare in dettaglio esistono fonti con colori più caldi (probabilmente il vostro salotto) e più freddi (un laboratorio) ed ognuno è ben stilato su una linea in gradi K.

2) Quanta luce è presente
Il nostro esposimetro è in grado di aiutarci dicendoci tali valori in tempo reale, quindi se siamo sotto o sovra-esposti, e tale condizione dipende dai valori che gli attribuiamo, diaframma (focus) può essere aperto fino a quanto l'obbiettivo può sopportare, i tempi dell'otturatore possono anch'essi variare insieme agli ISO, definiscono la qualità della foto, se bassi maggiore e alti peggiore; tali condizioni in forte legame tra loro vanno regolati appositamente favorendo una fotografia di qualità e giocano su quanta luce far entrare, per quanto tempo e quanto (e come) attrarne tramite la nostra lente divergente.

3) Come questa luce illumina ciò che vogliamo catturare
Dobbiamo settare il giusto parametro a seconda di come la luce illumina il nostro soggetto, si può farne una media generale (valutativa o matrix) ed in questo modo la parte inferiore numericamente sarà resa più simile all'altra, oppure possiamo scegliere lo spot, misureremo la luce solamente nel 2% di ciò che la macchina attualmente visualizza, giusto al centro, tale opzione permette la silhouette e viene usata soprattutto in fotografie in cui il soggetto è illuminato da un solo lato volutamente creando giusto quest'effetto, in tali foto se al posto della spot si utilizza la valutativa tali parti appositamente sotto o sovra-esposte rispetto alle altre parti, verranno riadattate al resto della foto, per esempio se una piccola parte era più scura viene sovra-esposta in tal modo da renderla più omogenea alla foto.
Ecco i risultati:

f / 5,61/ 125
ISO 1600
Modalità di ripresa: Spot

f / 5,6  1/ 200
ISO 800
Modalità di ripresa: Spot

f / 100   1/ 500
ISO 100
Modalità di ripresa: Spot
Effetto ottenuto: effetto silouette

sabato 2 febbraio 2019

Pop-art

Ciao a tutti!
In questo nuovo lavoro assegnatoci dalla prof. Marangoni dovevamo creare un immagine tipo Pop-art ispirandoci ai lavori di Andy Warhol. Io ho scelto di fare Barack Obama.
Ho aperto Illustrator e poi creato un foglio A4. Ho fatto un quadrato dove all'interno ho inserito l'immagine di Obama. Con lo strumento "penna" ho creato il tracciato di tutta la faccia. Ho tolto poi l'immagine base e ho suddivisi il quadrato in 4 quadrante dove in ognuno è presente un'immagine di Obama. Ho dato ad ogni quadrante dei colori complementari... questo è il risultato:


sabato 26 gennaio 2019

Esercizio saturazione


Rieccomi qui!
Oggi siamo a parlare del secondo esercizio riguardante il modulo del colore, più precisamente quello riguardante la saturazione. Cos'ho fatto?
Avevamo tre consegne dopo aver scelto tre immagini differenti: un immagine doveva avere il soggetto desaturato, la seconda doveva avere il paesaggio desaturato e infine la terza doveva avere il soggetto più in contrasto (da dare sempre mediante il pannello di saturazione) rispetto al resto dell'immagine. Dunque per fare tutto ciò la nostra immagine una volta importata all'interno di Photoshop andava scontornata (soggetto o paesaggio in base alla consegna) per poi duplicarlo in un'altro livello per poter applicare i valori al singolo elemento e non a tutta l'immagine.
Cliccando il tasto ⌘+U apparirà l'apposita "tendina" della "tonalità saturazione" sulla quale in queste due lezioni e nel corso degli anni lavoreremo.


Questi sono i tre lavori che ho realizzato:

soggetto con aumento saturazione

sfondo totalmente desaturato

soggetto totalmente desaturato

Spero di essere stato chiaro!
Alla prossima! :)

sabato 19 gennaio 2019

Collage tonalità

Ciao a tutti!
Oggi vi parlerò di un esercizio che abbiamo fatto sul nuovo modulo iniziato da poco ovvero quello del colore.
La professoressa per questo esercizio ci ha consegnato una griglia divisa in otto parti, in cui dovevamo come prima cosa scegliere un colore da utilizzare e cercare 8 fotografie del colore scelto. Una volta cercate le foto le ho inserite negli appositi spazi sulla griglia e andando con i tasti "Cmd + U" ovvero i tasti tonalità-saturazione , sono andata a cambiare la saturazione per cercare di avere la stessa tonalità in ogni immagine.
Dopo ho fatto la stessa cosa con un'altra griglia cambiando soltanto il colore e le immagini al suo interno, poi ho messo entrambe le griglie con le foto in un unico foglio disposto in orizzontale, aggiungendo infine il codice pantone dei due colori usati con il rispettivo quadratino colorato.
Ecco qui il risultato:


mercoledì 16 gennaio 2019

Foto d'autore

Ciaoo!!!
Già da qualche settimana il prof Manfredini ci sta aiutando a scoprire, una volta a settimana, un fotografo diverso: ci illustra la sua storia, il tipo di fotografie che scatta e la sua tecnica.
Per ora ci sono stati esposti più o meno una decina di personaggi e quello che mi ha colpito di più è Luigi Ghirri.
Quest'uomo fu un vero innovatore, utilizzava lo stile "Cartier Bresson" ovvero quello di cogliere l'attimo.
I colori poco accesi e i paesaggi che esso riprende hanno davvero qualcosa di affascinante.
Vi lascio qui alcune delle sue foto che mi sono piaciute di più: